Il mito petrocchiano

di Andrea Ottanelli


Nella Biblioteca Comunale Forteguerriana è conservato un album fotografico contenente novantanove immagini relative alla vita e alla figura di Policarpo Petrocchi. Carte Petrocchi, Album 12.

Il volume rilegato, di grande formato, misura. trentatré centimetri per ventisei, è composto da trentotto pagine in cartoncino nero, ha una rilegatura in pelle con decorazioni impresse in oro e sulla coperta reca la dedica in lettere maiuscole

ALLA MEMORIA DI
POLICARPO PETROCCHI
LESSICOGRAFO SAPIENTE
LIBERO E VIVO SCRITTORE


in cui vengono ripresi parte dei primi due versi dell'epigrafe dettata da Alessandro Chiappelli per il monumento eretto nel 1909 a Petrocchi a Castello di Cireglio, suo paese natale.

Il volume è stato appositamente realizzato e rappresenta una sorta di atto di riconoscenza e di devozione al padre da parte del figlio Carlo, che lo compose nella seconda metà degli anni Quaranta. Una foto inserita nell'album reca sul retro una dedica datata 8 ottobre 1945. con l'intento di documentare la vita personale di un uomo che da molti anni era entrato nell'immaginario collettivo dei Pistoiesi come un personaggio carico di fascino e interesse e successivamente l'album è stato donato insieme con le altre carte di famiglia alla Biblioteca da suo figlio Arrigo Le carte sono state donate alla Biblioteca in più volte tra il 1954 e il 1974.

Il tipo di contenitore della memoria voluto da Carlo rivela chiaramente la volontà di realizzare una documentazione destinata appositamente a conservare e trasmettere, attraverso le foto, il ricordo di Policarpo.

La scelta di raccogliere in un album le immagini dei propri cari, che era normale nelle famiglie borghesi dell'epoca, in questo caso diveniva un atto consapevole di cristallizzazione della memoria, un percorso iconografico per fissare attraverso le immagini i principali momenti dell'esistenza di una persona che era stato un protagonista della cultura e della vita pubblica pistoiese e nazionale.

Anche se le foto conservate nell'album non seguono rigidamente un ordine cronologico o tematico è comunque possibile comprendere le scelte e la volontà del compilatore che non si è limitato ai ritratti di Policarpo e dei suoi cari ma ha voluto realizzare un più generale affresco intorno alla sua vita documentando l'ambiente in cui aveva trascorso la giovinezza, il suo paese, la sua casa e le manifestazioni pubbliche svolte in suo onore e memoria.

In questa operazione di fissazione della memoria è stato certamente aiutato da un lato dall'evidente cura di Policarpo per la propria immagine e dall'altro dall'attenzione e dalla venerazione dei famigliari, così si esprime la figlia Maria in una dedica su una foto, verso di lui.

Nell'album pertanto si mescolano vicende personali, ricordi filiali e testimonianze pubbliche di omaggio al letterato illustre permettendoci di conoscere in maniera dettagliata alcuni dei principali momenti della sua vita e verificare direttamente l'affetto e la stima che intellettuali e persone del popolo ebbero per lui.

Sulle sue pagine scorrono così, spesso in apparente disordine, i ritratti di Policarpo in diversi momenti della sua vita, i volti dei suoi famigliari e anche, particolare non secondario, della prima famiglia della sua compagna; quella Clementina Biagini con cui condivise in pratica tutta la vita e da cui avrà sei figli. Ma troviamo anche le immagini del suo paese fotografato in un'epoca in cui era ancora sostanzialmente intatto, delle visite, quasi un pellegrinaggio, alla sua casa e dell'inaugurazione del monumento eretto in suo onore sette anni dopo la morte.

L'album costituisce un tardivo e isolato omaggio alla memoria di Policarpo, un fatto famigliare che si fa consapevolmente atto pubblico attraverso la donazione alla Biblioteca comunale.

Dopo l'attenzione dedicata a Policarpo in vita dai periodici locali e dalla stampa nazionale, dopo il dibattito sulle sue opere e sulle sue prese di posizione politiche e letterarie, lentamente la luce dell'opinione pubblica si era infatti spenta sul lessicografo pistoiese.

La sua memoria rimaneva ben viva nel suo paese. Ancora nel 1929 il Quaderno "Cenni storici su Castello di Cireglio" realizzato dall'insegnante del paese per la Mostra della scuola pistoiese era in gran parte dedicato a Policarpo Petrocchi. La scuola in mostra, Pistoia1929, Pistoia, Ecop 1990, p. 40. e nel cuore dei tanti che avevano studiato sulla sua grammatica o usato quotidianamente il suo vocabolario, ma il suo valore e la sua importanza nella storia della lingua e della cultura italiana erano gradatamente sfumate nell'oblio. Carlo Onofrio Gori ha tratteggiato questa singolare situazione anche all'interno di Pistoia ricordando come, dopo le celebrazioni del cinquantenario della morte nel 1952, si sia dovuto attendere gli anni Novanta e l'impegno del nipote Guido e della rinata associazione "Onore e lavoro 1880" per riportare la sua figura all'attenzione delle cronache. Carlo Onofrio Gori, Petrocchi e Pistoia in Atti del convegno di studi in Onore di Policarpo Petrocchi, Pistoia, Gli Ori 2005, pp. 77-92.

La pubblicazione dell'album fotografico costituisce un'ulteriore tappa di questo processo di rivalutazione e conoscenza della realtà petrocchiana.

Quasi tutte le foto sono numerate a penna in alto e molte immagini della inaugurazione del monumento a Petrocchi riportano il timbro a secco "Bellesi Firenze" che evidentemente aveva curato il servizio fotografico della manifestazione.

Molte informazioni sulle foto sono state fornite da Guido Petrocchi.

  • Bibliografia
  • P. Petrocchi, Il mio paese, Firenze, Salani 1988.
  • Cenni storici su Castello di Cireglio in La scuola in mostra, Pistoia 1929, Pistoia, Edizioni del Comune di Pistoia 1990.
  • L. Bruschi, Policarpo Petrocchi. Un tempo, un uomo, Pistoia, Edizioni del Comune di Pistoia 1998.
  • Omaggio a Policarpo Petrocchi, Pistoia, Società Onore e lavoro 1998.
  • Carlo Onofrio Gori, Petrocchi e Pistoia in Atti del convegno di studi In onore di Policarpo Petrocchi, Pistoia, Gli Ori 2005.
  • G. Chelucci, "A memoria e insegnamento". La figura di Policarpo Petrocchi e il suo monumento a Castello di Cireglio in Atti del convegno di studi In onore di Policarpo Petrocchi, Pistoia, Gli Ori 2005.