Le parole della tradizione

Il progetto "Le parole della tradizione" si pone l'obiettivo di valorizzare alcune personalità intellettuali che hanno legato la propria attività alla Montagna pistoiese: Policarpo Petrocchi, Michele Barbi, Beatrice (Bugelli) di Pian degli Ontani e Niccolò Tommaseo.
Il progetto si propone come campo di ricerca, di lettura, identificazione e gestione di beni ed attività storico, artistiche e culturali che traggono origine ed ispirazione dal territorio e da alcuni suoi eminenti personaggi: si vuol cercare, in sintesi, di dar vita ai principi della Convenzione Europea del Paesaggio mettendo in relazione elementi antropici, luoghi, attività, in un progetto di conservazione e sviluppo di quelle finalità di valore che colgono la particolarità e la bellezza di questo determinato ambito territoriale, entità fisica comprendente beni ed attività ed al contempo complesso ordinatore ed attrattore di cultura.
Il progetto ha come filo conduttore la lingua e le tradizioni popolari e fa riferimento alla presenza o al passaggio di figure della letteratura che hanno particolarmente evidenziato le peculiarità linguistiche e culturali del territorio della Montagna pistoiese come Castello di Cireglio, nel Comune di Pistoia, con il lessicografo e letterato Policarpo Petrocchi, Pian degli Ontani, nel Comune di Cutigliano, con la poetessa-pastora Beatrice Bugelli, Sambuca P.se con il filologo Michele Barbi ed infine San Marcello P.se con Niccolò Tommaseo (che, ovviamente, pistoiese non era) per la perdurante attualità di una sua opera: Gita nel Pistojese.
L'obiettivo è dunque quello di evidenziare, da un lato, il territorio della Montagna pistoiese, nei suoi multiformi significati ed aspetti storici, economici, sociali, culturali, etno-antropologici; dall'altro le risultanze linguistiche della produzione creativa e/o scientifica di queste personalità intellettuali.
Si verrà a creare in tal senso un solido legame tra i due termini, parole e tradizione, che intitolano questo progetto, intendendo rappresentare con essi, da un lato, la lingua nel suo dinamico divenire storico, e dall’altro le forme, anch'esse decisamente evolutive, secondo cui si organizzano le complesse e problematiche esperienze della cultura e della socialità. In questa prospettiva, la lingua diviene l'oggetto della ricerca, ed al tempo stesso, per la sua natura specifica, lo strumento tramite cui l'indagine viene svolta.
E' quindi sul rapporto tra scrittori e territorio che si svilupperà l’attività del Parco Culturale andando ad individuare luoghi, itinerari e storie che hanno legato questi personaggi alla nostra Montagna riportando all’attenzione dei turisti e dei residenti il legame d'amore tra essi ed i luoghi che hanno frequentatato o in cui sono nati.
Tale progetto potrebbe preludere alla costituzione di un vero e proprio Parco Culturale, tale ipotesi, ovviamente una realtà astratta, in quanto, non prevedendo l’esistenza di un confine, di una struttura, dei guardaparco, verrebbe essenzialmente a proporsi come volano per una serie di attività che si andranno a sviluppare sul territorio. Conseguente obiettivo di questo progetto sarà quindi quello quello di creare un collegamento fra l' attività scientifica di studio e ricerca, che già di per sé costituisce un rilevante fattore nello sviluppo delle identità locali, e nuove attività economico-turistiche legate al sistema dei beni culturali territoriale. Una visione emergente dei fattori culturali e paesaggistici, individuati come elementi propulsivi dell'organizzazione sociale ed economica del territorio, contenitori e/o evidenziatori di un insieme di legami esistenti, da potenziare o da costruire, capaci di dare significato, protezione e sviluppo a Castello di Cireglio, S. Marcello, Sambuca, Cutigliano ed a tutto il territorio della Montagna pistoiese.
In tal senso, tenendo presente il forte peso che il turismo culturale sempre più assume nell’ambito delle attività economiche del Paese, si tratterà, individuando e promovendo forme di imprenditorialità soprattutto giovanile, di ideare e programmare eventi culturali della più varia natura mediante i quali assicurare adeguata visibilità agli esiti del progetto.

Carlo Onofrio Gori

RISORSE COLLEGATE